Galleria d’Arte Cloister (Ferrara) – Nel mese di San Sebastiano

Il 20 gennaio si festeggia la ricorrenza di S. Sebastiano, ovvero “il santo con le frecce”, che ha conosciuto gran devozione a partire dal Medioevo. Invocato inizialmente contro il fl­agello della peste (le ferite provocate dalle frecce erano viste quasi fossero i bubboni del contagio), nell’ultimo secolo il culto del santo ha conosciuto valenze diverse: ora molti artisti amano ritrarsi narcisisticamente come tanti Sebastiani, tratti dalle saette della incomprensione, della derisione o dell’indifferenza da parte del pubblico. Capo dei pretoriani dell’imperatore, ma segretamente di fede cristiana, vissuto attorno al 300, S. Sebastiano è ripreso in genere come un uomo atletico, il cui corpo le frecce dei soldati amici colpiscono in parti non vitali e la cui bellezza esse non riescono a scalfire, grazie soprattutto alla protezione divina. La mostra odierna presso “Cloister” aduna 33 artisti italiani (altro numero emblematico), di quattro generazioni e dagli stilemi e dalle tecniche diverse. Talvolta gli artefici deviano dal mito, presentando il santo come adolescente o ermafrodito, “bear” o personaggio fantascientifico, fasciame ligneo o di schiena, mentre osserva il mare, meditando sul definitivo martirio: tutto questo conferma la immutata fortuna di una “icona sacra”, che è l’unica ad essere raffigurata autonomamente dagli artisti d’oggi.

Lucio Scardino

Artisti espositori:

Enrico ARTOSI
Giorgio BALBONI
Gianni BELLINI
Rosamaria BENINI
Carlo BERTOCCI
Flavio BIAGI
Gianni CESTARI
Franco COLUZZI
Matteo FABEN
Matteo FAROLFI
Alfredo FILIPPINI
Renzo GENTILI
Luca GHETTI
Gianfranco GOBERTI
Laura GOVONI
Alberta GRILANDA
Claudio GUALANDI
Pietro LENZINI
Terry MAY
Pietro MORETTI
Duilio NALIN
Matteo NANNINI
Santo NICOLETTI
Impero NIGIANI
Paolo ORSATTI
Stefano RUBERTELLI
Marco SPAGGIARI
Emanuele TASCA
Andrea TASSINI
Antonio TORRESI
Giuliano TROMBINI
Giglio ZARATTINI
Luca ZARATTINI